Quando le giornate si accorciano e sui banchi del...
L’autunno è la stagione dei buoni propositi sportivi. Riaprono le piscine, le palestre propongono le nuove iscrizioni, i campi da padel si riempiono e tanti decidono che quest’anno sarà quello giusto per rimettersi in movimento. La domanda che arriva subito dopo, però, è sempre la stessa: quale sport scegliere? La risposta migliore non è quella di moda, ma quella che si adatta al proprio corpo, alla propria età, al tempo a disposizione e, non meno importante, a ciò che ci diverte. Uno sport che piace è uno sport che si continua a praticare, ed è la costanza, molto più dell’intensità, a fare la differenza per la salute.
Prima di entrare nel dettaglio, un riferimento utile: l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda agli adulti tra i 150 e i 300 minuti a settimana di attività moderata, oppure tra i 75 e i 150 minuti di attività intensa, a cui aggiungere almeno due sedute di rinforzo muscolare. Sembra tanto, ma tradotto nella vita reale significa circa mezz’ora al giorno, cinque giorni su sette.

La corsa è lo sport più accessibile in assoluto: basta un buon paio di scarpe e la porta di casa. È ideale per chi ha poco tempo, per chi ama stare all’aria aperta e per chi cerca un allenamento efficace per cuore, polmoni e controllo del peso. È meno indicata, almeno all’inizio, per chi ha molti chili da perdere o problemi importanti a ginocchia e anche, perché a ogni passo le articolazioni sopportano un carico pari a due o tre volte il peso corporeo.
Chi parte da zero può iniziare con tre uscite a settimana di venti-trenta minuti, alternando corsa e camminata veloce, per poi aumentare gradualmente, senza superare il dieci per cento in più di chilometri da una settimana all’altra. L’attività complementare ideale è il rinforzo muscolare di gambe e core, una o due volte a settimana, insieme a qualche esercizio di mobilità: è il modo migliore per prevenire gli infortuni più comuni nella corsa.

In acqua il corpo pesa circa un decimo rispetto alla terraferma, ed è proprio questo il segreto del nuoto: allena tutti i grandi gruppi muscolari e il sistema cardiorespiratorio senza traumi per le articolazioni. Per questo è adatto praticamente a tutti, dai bambini agli anziani, ed è particolarmente indicato per chi è in sovrappeso, per chi soffre di mal di schiena o di artrosi e per chi sta tornando all’attività dopo un infortunio.
Due o tre sedute settimanali di quarantacinque minuti sono un ottimo obiettivo. Un limite del nuoto è che, proprio perché il corpo è sostenuto dall’acqua, stimola poco le ossa: per questo l’attività complementare consigliata è la camminata veloce o un lavoro con i pesi leggeri, utili per mantenere robusto lo scheletro, soprattutto nelle donne dopo la menopausa.

La bicicletta, su strada o da camera, è perfetta per chi vuole migliorare la resistenza con un impatto articolare ridotto, ed è molto apprezzata da chi ha le ginocchia sensibili alla corsa. La camminata veloce e il nordic walking, la camminata con i bastoncini, sono la porta d’ingresso ideale per chi non fa sport da anni, per le persone over sessanta e per chi ha fattori di rischio cardiovascolare come pressione alta o glicemia elevata. Per entrambe vale la regola dei centocinquanta minuti a settimana, magari distribuiti in uscite di trenta-quaranta minuti. Come complemento, esercizi di allungamento per la catena posteriore delle gambe e per la schiena, che chi pedala tende a irrigidire.

L’allenamento con i pesi è stato a lungo considerato una faccenda da culturisti. Oggi sappiamo che è uno dei migliori investimenti per la salute, soprattutto dopo i quarant’anni, quando si inizia a perdere massa muscolare in modo naturale. Rinforzare i muscoli protegge le articolazioni, sostiene le ossa, migliora il controllo della glicemia e riduce il rischio di cadute in età avanzata. È adatto a tutti, purché il programma sia costruito su misura e la tecnica appresa con l’aiuto di un istruttore qualificato.
Due o tre sedute a settimana di quarantacinque-sessanta minuti, con almeno un giorno di riposo tra un allenamento e l’altro per lo stesso gruppo muscolare, sono sufficienti per ottenere risultati concreti. L’attività complementare ideale è un lavoro aerobico, come la bici o la camminata, per completare il beneficio sul cuore.

Il padel è stato il fenomeno sportivo degli ultimi anni: si impara in fretta, si gioca in compagnia e diverte fin dalla prima partita. Insieme al tennis è un ottimo allenamento per riflessi, coordinazione e resistenza, adatto a chi ama la competizione e la socialità. Proprio perché è così coinvolgente, però, molti iniziano a giocare tre o quattro volte a settimana senza alcuna preparazione, e gli scatti, i cambi di direzione e i colpi sopra la testa mettono alla prova polpacci, ginocchia, spalle e gomiti. Due partite a settimana sono un ottimo punto di partenza; come complemento, esercizi di rinforzo per la spalla e per l’avambraccio e un buon riscaldamento prima di entrare in campo.

Yoga e pilates lavorano su flessibilità, postura, respirazione e controllo dei muscoli profondi dell’addome e della schiena. Sono indicati per chi trascorre molte ore seduto, per chi soffre di tensioni muscolari e di stress e, in generale, come preziosa attività complementare a qualunque altro sport. Una o due lezioni a settimana bastano per avvertire benefici sulla postura e sulla qualità del sonno. Da soli non allenano a sufficienza il sistema cardiovascolare, per questo è bene abbinarli a un’attività aerobica come la camminata o il nuoto. Per approfondire le differenze tra allungamento e mobilità ti consigliamo la nostra guida su stretching e mobilità articolare.
Lo sapevi? Anche l’arrampicata, grazie alla diffusione delle palestre di boulder, è diventata uno degli sport più amati da giovani e adulti: allena forza, equilibrio e concentrazione in un unico gesto. Sollecita però in modo particolare dita, spalle e gomiti, ed è per questo che al Centro De Ruvo esiste un servizio dedicato alla Traumatologia dell’Arrampicata.

Qualunque sia lo sport scelto, il punto di partenza ideale è una visita medico-sportiva. Oltre a essere necessaria per ottenere il certificato richiesto da palestre e piscine, permette di verificare lo stato di salute del cuore con un elettrocardiogramma e, quando serve, con un test da sforzo, di individuare eventuali punti deboli da tenere sotto controllo e di ricevere indicazioni su misura su intensità e frequenza degli allenamenti. Se non sai quale certificato ti serve, trovi tutto spiegato nell’articolo sulle differenze tra visita agonistica e non agonistica. E non dimenticare l’alimentazione: mangiare nel modo giusto prima e dopo l’attività aiuta a rendere di più e a recuperare meglio, come spieghiamo nella guida sulla dieta dell’atleta.
Se vuoi iniziare la nuova stagione sportiva con il piede giusto, i medici dello sport del Centro De Ruvo ti aspettano nel servizio di Medicina dello Sport e dell’esercizio fisico, per la visita di idoneità agonistica e non agonistica e per un consiglio su misura sull’attività più adatta a te. Prenota chiamando lo 0322 230265: lo sport giusto è quello che ti fa stare bene a lungo.
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