Il digiuno intermittente è uno schema alimentare che alterna periodi di digiuno con periodi di alimentazione. Si basa su cicli di restrizione calorica programmata, piuttosto che su una riduzione costante dell’apporto calorico. Questo modello può assumere varie forme, tra cui il popolare schema 16/8, in cui si digiuna per 16 ore e si mangia durante una finestra di 8 ore.

Ci sono diverse forme comuni di digiuno intermittente, ognuna con il proprio schema di restrizione calorica programmata. Le formule più frequenti includono:

16/8: Questo è uno dei protocolli più popolari, in cui si digiuna per 16 ore consecutive e si mangia durante una finestra di alimentazione di 8 ore. Ad esempio, si potrebbe fare colazione alle 10:00 del mattino e smettere di mangiare alle 18:00, creando così una finestra di digiuno di 16 ore fino alla colazione successiva.

14/10: Simile al protocollo 16/8, ma con una finestra di alimentazione leggermente più ampia. In questo caso, si digiuna per 14 ore consecutive e si mangia durante una finestra di 10 ore.

5:2: Questo protocollo coinvolge l’alternanza tra giorni di normale alimentazione e giorni di restrizione calorica. Durante i giorni di digiuno, si limita l’apporto calorico a circa 500-600 calorie al giorno per le donne e 600-700 calorie al giorno per gli uomini, mentre negli altri giorni si mangia normalmente.

Eat-Stop-Eat: Con questo approccio, si digiuna per periodi di 24 ore una o due volte alla settimana. Ad esempio, si potrebbe fare una pausa dai pasti dalla cena di un giorno fino alla cena del giorno successivo.

Warrior Diet: Questo protocollo prevede una finestra di alimentazione di 4 ore durante il giorno, seguita da un digiuno di 20 ore. Durante la finestra di alimentazione, si consumano alimenti integrali e nutrienti.

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Il digiuno intermittente offre una serie di vantaggi per la salute:

  • Perdita di peso: Il digiuno intermittente può aiutare a ridurre l’assunzione calorica complessiva e promuovere la perdita di peso, soprattutto quando combinato con una dieta sana ed equilibrata.
  • Miglioramento della salute metabolica: Questa pratica può migliorare la sensibilità all’insulina, ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e favorire una migliore regolazione del glucosio nel sangue.
  • Salute del cuore: Il digiuno intermittente può contribuire a migliorare i fattori di rischio cardiovascolare, come la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e i trigliceridi.
  • Promozione della longevità: Alcune ricerche suggeriscono che il digiuno intermittente potrebbe favorire la longevità, riducendo l’infiammazione e proteggendo dalle malattie legate all’età.
  • Miglioramenti cognitivi: Questa pratica può aumentare la produzione di fattori neurotrofici che favoriscono la crescita e la protezione delle cellule cerebrali, potenziando così la funzione cognitiva e la memoria.

Il digiuno intermittente può presentare alcuni limiti e criticità:

  • Adattamento Individuale: Non tutti rispondono allo stesso modo al digiuno intermittente. Alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali come fame e affaticamento, soprattutto all’inizio.
  • Non adatto a tutti: Il digiuno intermittente potrebbe non essere adatto a individui con determinate condizioni mediche, come il diabete, l’anoressia o la gravidanza. È importante consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di digiuno.

Conclusioni

In conclusione, il Digiuno Intermittente è percorso di nutrizione che richiede un approccio personalizzato. Presso il Centro De Ruvo, i nostri specialisti in nutrizione nella creazione di un piano di trattamento personalizzato, progettato appositamente per te. Per conoscere il nostro team, e prenotare una visita personalizzata visita la pagina Nutrizione.

L’alimentazione dello sportivo deve essere ben equilibrata, sana e genuina, così da introdurre e mantenere adeguati gli apporti di calorie e di nutrienti necessari per massimizzare la prestazione sportiva e garantire un buon recupero.

Gli alimenti costituiscono il nostro carburante, il mezzo attraverso il quale otteniamo l’energia di cui abbiamo bisogno per svolgere qualsiasi tipo di attività e sapere come gestire il prima, durante e dopo l’esercizio fisico è fondamentale per ottimizzare le performance.

L’atleta ha bisogno di un programma alimentare ben studiato e personalizzato che tenga conto del fabbisogno calorico, della tipologia di attività svolta, degli impegni sportivi, della durata, della frequenza e intensità degli allenamenti.

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Il glucosio: il carburante dei nostri muscoli

Il glucosio, che rappresenta la principale fonte energetica utilizzata durante l’attività sportiva, viene immagazzinato nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno. Tuttavia, tali riserve sono limitate e si esauriscono rapidamente durante l’esercizio fisico.

In caso di attività sportiva di lunga durata (ad esempio trail, ultratrail o maratone) la nutrizione diventa un elemento chiave per assicurare il giusto carburante ed evitare un calo della prestazione sportiva.

L’idratazione

L’idratazione è un altro punto fondamentale da non perdere mai di vista. Mantenere un adeguato livello di idratazione durante tutta la prestazione è essenziale per la lucidità mentale, la regolazione della temperatura corporea, la frequenza cardiaca e la prevenzione di crampi muscolari e degli infortuni.

È importante pianificare con cura il reintegro idrico sia nel pre allenamento che nel durante così da prevenire la disidratazione.

Prima della gara: preparazione e rifornimento di energia

Nei giorni che precedono una gara, l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per garantire un adeguato livello di energia. E’ utile apportare il giusto rifornimento di carboidrati per massimizzare le riserve di glicogeno e fornire una fonte di energia facilmente disponibile durante lo sforzo fisico. Alimenti come pasta, riso, pane e patate sono scelte comuni in questa fase.

Durante la gara: nutrizione e idratazione in corso

Durante l’attività sportiva, mantenere un adeguato apporto nutritivo e idrico è essenziale per sostenere le prestazioni. In caso di attività fisica di lunga durata bere acqua è fondamentale ma si può ricorrere anche a bevande isotoniche contenenti carboidrati e sali minerali per mantenere l’equilibrio elettrolitico e garantire un apporto energetico. Inoltre è utile l’assunzione di carboidrati ad alto assorbimento sotto forma di gel o barrette energetiche che forniscono energia rapida per evitare il calo prestazionale.

Dopo la gara: ripristino e recupero

Una corretta alimentazione post-gara mira a ristabilire le riserve di glicogeno muscolare e a fornire nutrienti essenziali per il ripristino, questa fase è cruciale per ridurre l’affaticamento muscolare e favorire il processo di recupero. Ottima scelta inserire un pasto completo ricco di proteine, carboidrati, sali minerali e vitamine, come ad esempio un primo piatto con condimento proteico e verdure. Il corretto reintegro idrico è importante per compensare le perdite avvenute durante lo sforzo fisico e il riposo o il recupero attivo, contribuiscono a ristabilire l’efficienza muscolare.

Presso il Centro De Ruvo, sono presenti specialisti in ambito nutrizione. Per conoscere tutti i servizi disponibili, consulta la pagina Nutrizione.

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